Ostuni

Un milione e 750 mila euro per il dragaggio del porto di Villanova

giovedì 29 ottobre 2020

Il Comune di Ostuni ha ottenuto un finanziamento regionale di 1.750.000,00 euro per gli “Interventi di dragaggio dei fondali marini unitamente alla gestione dei sedimenti estratti” nell’ambito dei POR Puglia 2014-2020 Azione 7.4. L’importo complessivo del progetto ammonta a 2.195.000,00 euro di cui 1.750.000,00 a carico della Regione Puglia e la restante parte (circa 400.000,00 euro) a carico del Comune di Ostuni. La notizia è stata ufficializzata dal Sindaco di Ostuni, Guglielmo Cavallo nel corso di una conferenza stampa che si è svolta presso Palazzo San Francesco alla presenza dell’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Francioso del dirigente del settore Lavori pubblici, Federico Ciraci e del Presidente della Lega Navale, Agostino Carparelli. Gli interventi riguardano il dragaggio del Porto di Villanova in vista di una più ampia riqualificazione del Porto turistico e del borgo. Nello specifico, il progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo a “Porto turistico di Villanova di Ostuni prevede in prima battuta una bonifica subacquea dei residui bellici presenti, che precede le operazioni effettive di dragaggio.

L’obiettivo del progetto, redatto dagli ingegneri Gianluca Loliva, Carmela Genco e Ania Troviso, è quello di “ripristinare l’efficienza del bacino portuale di Villanova in termini di navigabilità attraverso l’asportazione dei sedimenti sabbiosi che, nel tempo, hanno cambiato sensibilmente la batimetria del bacino, con grave pregiudizio in termini di funzionalità degli ormeggi e di sicurezza della navigazione. L’area totale da dragare interessa una superficie di 36.562 mq e si prevede che siano raccolti circa 64.000 metri cubi di materiale che sarà poi depositato a 3 miglia dalla costa. Al dragaggio seguirà l’attività di monitoraggio ambientale prevista dal “Piano di gestione dei sedimenti”, articolata in tre fasi distinte: ex ante, in itinere ed ex post. Il bacino portuale presenta una serie di problematiche legate fondamentalmente alla mancanza totale di manutenzione e di interventi strutturali, che rende il porto insicuro anche a causa dell’insabbiamento di una parte dei fondali marini presenti tra l’imboccatura e il bacino interno. In considerazione di ciò, l’intervento di dragaggio garantirebbe una maggiore fruibilità dello specchio acqueo e la possibilità di effettuare manovre in sicurezza da parte dei natanti.

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